Riqualificazione dell'area storico-naturalistica della Piaggetta, Massarosa, 2011






La nostra proposta per il Concorso di Idee per la Riqualificazione dell’Area Storico naturalistica della Piaggetta si caratterizza per l’offerta di servizi per il tempo libero mirata a tutte le età. Da qui il motto: LAGO 0-99.

Pensiamo che solo tramite l’integrazione di funzioni capaci di attrarre un pubblico più vario possibile possa essere operata la riqualificazione auspicata dall’amministrazione. La straordinaria esperienza sensoriale che un luogo così caratteristico come quello oggetto di intervento suscita nel visitatore, crediamo si importante nella presa di coscienza ecologica a tutte le età. Abbiamo quindi cercato di creare una passeggiata costellata di funzioni che assuma il significato di percorso verso un’attenta scoperta dei delicati equilibri ambientali che regolano il parco. Il significato che ha assunto nei secoli l’ambiente umido quale quello del lago di Massaciuccoli e le sue integrazioni con l’operato dell’uomo sono state le linee guida progettuali, nel tentativo di riavvicinare la popolazione verso la scoperta di questo luogo meraviglioso.

Il progetto su EUROPACONCORSI

Gruppo di lavoro: Ing. Edoardo Marchetti (Capogruppo), Ing. Luca Accoto, Arch. Mario Cenci, Ing. Giuseppe Magliano, Arch. Gaetano Principale

THE DEVIL'S LAND, Reuse of Larderello's cooling towers, Tuscany, Italy,2011

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La Valle del Diavolo (The Devil's Land) is a great geothermic field placed in the middle of Tuscany region, Italy. Since prehistoric times the valley with its steam emissions has filled the imagination of local populations, inspiring among them also Dante Alighieri and its description of Hell written in the Divine Comedy. In recent times the area has been exploited for industrial purposes leading to an experimental production of boric acid for farmaceutic uses during all the 19th century following the technical ideas and innovations of Francesco De Larderel who gave its name to the workers village of Larderello. Slow decline of boric acid production, due to low requests by markets, saw the growth of electric power production during all the 20th century, so that, nowadays, Larderello area is the largest geothermic field of the world and the first in electric power production. The progress of technologies and the use of computers have caused a slow but constant decline of Larderello population reducing it to almost a ghost village inhabited only by the few technicians needed to run the plants. Infact of seven initial cooling towers, only one is still functional overcome by new and more efficient way to exploit all the energy contained into steam. One of this has been even demolished. Living Tuscany we are aware of its beauty and its delicate equiliber between nature and historic human footprint so that immediatly we took care of this situation of social decay betting on the unique possible solution of this region: the renovation and re-use of the industrial plants into a modern way of life. The seven cooling towers of Larderello are perfect to unify the various themes of the competition and to give new force and new powers to an almost abandoned land beliving that this is the best way to make a sustainable project in a very peculiar land. The mainstream of the project has been constanty into the path of Dante Alighieri's description of Hell extracting from it the Seven Sins and giving them a modern suit able to bring new life into the village. The sins are conceived to be an extreme vision of the Devil's Valley restoring it to its initial perception of fear for unknown forces, for supernatural deity, for the devil footprint: Envy: the continous run against time flowing by is the modern image of envy, people unable to accept itself as it is and looking for a different aestethic. The beauty center, the body care, the aesthetic surgery center are the instruments to look someone else. Gluttony: one of the pleasures of life is surely eating, and Tuscany is the perfect place to live this sin with its traditions and good wine. Sloth: the land of devil with all its sins needs a place of comforts to relax from the lavish way of life Wrath: an arena for everykind of fight, an arena to scream, to yell, to release the anger of an ordinary life usually involved into strict rules without chances of free expression. Greed: no place for greed in the land of devil. This sin is represented by an empty space in the place of the demolished tower rebuilding it with just rays of light. Lust: the most human of the sins it represents the opposite of spirituality with places to live sex as it comes without any moral law and without worries. Pride: the will to rise the social stair just using a random luck in a Casino’ symbolize the complete distance from ordinary duties from efforts to improve your own life with the sweat of work.

Il progetto partecipa alla: Skyscraper Competition 2011

Gruppo di lavoro: Arch.Mario Cenci, Ing.Giuseppe Magliano, Ing.Edoardo Marchetti, Arch.Nicola Marmugi, Arch.Gaetano Principale

TIANANMEN SQUARE COMPETITION, Riprogettazione di Piazza Tiananmen, Pechino, Cina, 2010






Il progetto partecipa al concorso di idee 2.0 per la riqualificazione di Piazza Tiananmen a Pechino indetto dal portale Gardenvisit.com
L'idea propone una ripavimentazione modulabile della piazza secondo le varie esigienze dello spazio pubblico. Gli altri progetti partecipanti sono visionabili su Flickr
Gruppo di lavoro: H8B Architects
( Prof. Antonio Capestro, Arch. Mario Cenci, Arch. Giacomo Garziano,Arch.Pietro Giannini, Arch. Riccardo Monducci,Arch. Nicola Marmugi, Arch. Gaetano Principale, Arch. Stefano Tronci

Il dibattito:
Prima proposta: FACEPROJECT



La Piazza diventa bacheca planetaria rimodulabile che grazie alla tecnologia satellitare permette la composizione di messaggi fruibili direttamente sul web. In questa prima proposta grandi personalità storiche diventano simboli paradigmatici dell'umanità. Il messaggio cosi' diventa universalmente intellegibile al di là delle diversità linguistiche mondiali.

Seconda proposta: FOOTPRINTPROJECT

In questo seconda proposta il messaggio che si ri-compone sulla pavimentazione ha una cadenza annuale e crea una ricorrenza, un rito.
La rimodulazione, infatti, avviene in seguito alla pubblicazione del Footprint Report ovvero la quantificazione annuale del consumo di biorisorse rispetto alla capacità della terra di autorigenerarsi. La terra consuma dal 1985 più risorse di quante ne autorigenera.
La piazza diventa cosi' il simbolo mondiale di monito per la creazione di una coscienza ecologica.


"UN TETTO PER COSTRUIRE" Progetto di ampliamento del Centro Panta Rei, Passignano su Trasimeno, (Pg), 2010


Chiunque arrivi a Passignano via treno non può fare a meno di non notare il vecchio complesso industriale ormai dismesso della S.A.I. (Società Aeronautica Italiana) antica industria costruttrice di idrovolanti in riva al Lago Trasimeno. Da anni l'opificio dismesso è in rovina e il Comune di Passignano ha da tempo intenzione di riqualificare la zona in questione. Perchè allora lasciare che le ruspe, demolendo, distruggano, nel loro lavoro, tutto quello che con pazienza potrebbe essere recuperato e portato a nuova vita?
Nella foto sopra di noi si vede "UN TETTO PER COSTRUIRE"... Il nostro tetto per costruire.
Un tetto in marsigliesi che grazie al riuso da noi proposto sarà l'idea e il materiale per il progetto da noi elaborato per la terza fase di ampliamento del Centro di Educazione Ambientale Panta Rei . Il progetto nasce come risposta al Laboratorio di Progettazione Ecoform esperienza progettuale del modulo di Architettura Bioclimatica all'interno del Master Universitario di II livello ABITA.
"Un tetto per costruire" (quello della S.A.I.) che a sua volta fornirà il materiale per "Un (nuovo) tetto per costruire": la nostra proposta progettuale. Un tetto sotto cui poter sperimentare nuove tecniche di costruzione in bioedilizia e, soprattutto, sotto cui costruire...una nuova mentalità bioecologica.

La copertura, assemblata completamente a secco, permetterà la costruzione di murature in balle di paglia e terra cruda e pisè al di sotto di essa.

Vista del modulo di copertura per la sperimentazione.

Esploso della struttura in legno autocostruibile nella falegnameria del Centro Panta Rei .

Vista del nuovo complesso.



Schema di recupero acque pivane e apertura della serra solare.

Studio di irraggiamento solare.

Vista del pergolato di ingresso.

La serra solare.

Interno della serra solare con la muratura di accumulo in pisè e ricorsi di marsigliesi.

Video della presentazione.

Progetto elaborato durante il Laboratorio di Progettazione Ecoform all' interno del modulo di Architettura Bioclimatica del Master Universitario di II livello ABITA.

Gruppo di lavoro:
Ing. Flavio Brosio
Arch. Mario Cenci
Ing. Gabriele Antonino Coco
Ing. Nicola Sanna

Concorso di progettazione "La Casa Leggera - Premio Ernesto Lusana", Itri, (LT)


[...] La nostra proposta progettuale [...] (come da bando) ingloba i 15 appartamenti in un sistema scatolare portante costituito proprio dai pannelli in cross laminated timber,opportunamente coibentati con un cappotto in pannelli di fibra di legno dello spessore di 12 cm (Tipo Pavawall) intonacato all'esterno con un arriccio ed una stabilitura della Calceforte (a base di grassello e pigmenti naturali). L'insieme strutturale poggia in maniera puntuale sugli isolatori sismici(martinetti a 3 d) e questi su fondazioni anch'esse scatolari (in cemento armato,Portland e acciaio Reval, per le sue caratteristiche di stabilità nel tempo). L'edificio è concepito su quattro blocchi di 3 piani ciascuno con un seminterrato alloggiante le 15 cantinette(h di m9,40 alla gronda sul lato Sud-Ovest e m12, 10 sempre alla gronda sul lato Nord Est). [...] Due piani a giardino, uno condominiale destinato agli appartamenti del piano terra, e l'altro pubblico, delimitano in modo naturale il confine di rispetto (5m). [...] Gli appartamenti suddivisi come da bando in tagli da 72/64 e 45 mq (tutti x 5) sono dunque distribuiti sui quattro blocchi che conformano l'edificio. Per accedervi tre corpi scala in carpenteria lignea di cui due provvisti di ascensore oleodinamico, sono ricavati in un vano libero ottenuto dal distacco dei blocchi ed il prolungamento della copertura. Opportuni giunti sismici consentono la corrispondenza dell'impianto strutturale a quanto disposto dalle norme. I blocchi scala così concepiti, senza tamponature sui lati corti, possono essere sfruttati per favorire la ventilazione naturale. [...] Considerando la latitudine dell'area di progetto, il surriscaldamento estivo pone diverse impostazioni nella climatizzazione naturale, rispetto alle case in bio-edilizie del Nord Italia. [...] Pertanto, la soluzione proposta è quella di un porticato a Sud formato da logge profonde che nascondono l'arretramento a ziggurat degli appartamenti. Un sistema di persiane scorrevoli,aumenta il grado di protezione all'irraggiamento diretto,creando ambiti in ombra per tutto il giorno ed arieggiati da aperture Est/Ovest. Quando queste sono a riposo,diventano sportelli di chiusura di vani destinati alla conservazione di oggetti da esterno od utensili per le pulizie(onde evitare l'affollamento visivo di questi nelle terrazze ). [...] Un'impianto fotovoltaico è integrato nella copertura in lastre di zinco-titanio(tetto ventilato), per un totale di 8 KW. [...] Le acque piovane verranno recuperate da tre serbatoi di 10.000lt c.e da qui serviranno gli sciacquoni dei wc,i rubinetti delle cantinette,gli irrigatori del giardino condominiale,la vasca(di raffrescamento ) nella zona Sud.
Gruppo di lavoro: Arch. Marco portone (capogruppo) , Arch. Juri Favilli, Dott. Arch. Mario Cenci.

BANCAPERTA - Concorso per la riqualificazione di Villa Gennaioli, Anghiari, AR.





"...che la diRitta via era smarrita.”
(Dante I, vv. 1-2)

In questo periodo di smarrimento della nostra impostazione sociale, afflitta dalla triplice crisi, finanziaria, energetica ed ecologica e forti anche dell’allegoria dantesca proponiamo un intervento duplice: costruire una diritta via che conduca alla diritta vita. Anghiari, famosa per la sua Ritta, vedrà il suo corpo inciso con un nuovo gesto, coerente col suo carattere sostanziale, che la trapasserà irrorando di nuova linfa aree che adesso rimangono periferiche nel suo tessuto.
Villa Gennaioli e il suo complesso saranno un estremo di questa nuova spina, il centro storico sarà l’altro, la Ritta ne sarà fulcro centrale, intersecandosi perpendicolarmente come nell’antichità avveniva per ogni autentico gesto fondativo. Anghiari, piccolo centro rurale toscano, è ancora storicamente congiunta alla terra e al paesaggio in quel modo così profondo e indissolubile con cui un tempo lo era il vivere contadino legato periodico risvegliarsi della natura. Qua il tempo evolutivo che tende a bruciare velocemente ogni esperienza non si è ancora compiutamente sostituito al tempo ciclico che governa i sani processi naturali. Non a caso Anghiari è “città slow”, città del buon vivere. Proprio questo saper vivere antico suggerisce l’idea di insediare nell’ambito del progetto di recupero un centro studi in professioni sostenibili. La rettezza della vita di oggi, smarrita, ma recuperabile nello studio del giusto modo di approcciarsi alla realtà e a tutti i cambiamenti che su essa necessariamente pratichiamo. Villa Gennaioli e il suo complesso diventeranno centro di studio e riflessione su un approccio alternativo ormai resosi necessario. La Banca, con un atto di mecenatismo illuminato, ne sarà fulcro, ricavando benefici di immagine ed economici dai nuovi modi di interpretare il benessere di una società alternativi al PIL. Se all’economia sarà conferito giustamente un ruolo di primo piano in questo settore di studi, non sarà comunque la sola materia presente all’interno dei master, affiancandosi all’edilizia e a tutte le altre professioni, con le quali, in un ambito di aperta multidisciplinarità, collaborerà alla aspirazione di un futuro migliore e pienamente sostenibile. Giovani di tutto il mondo, col loro patrimonio di intelligenza e volontà, perverranno qui, uniti in questo ideale, portando nuova vita e vigore ad Anghiari. La diritta via diventerà un facile accesso ad un centro in cui si ambisce di ritrovare la diritta vita, in un atteggiamento storico che vede l’attuale crisi economica come stimolo per un cambiamento profondo di coscienza . L’intervento è pensato come minimamente impattante da un punto di vista ambientale, realizzato secondo le più avanzate nozioni di bioedilizia e inserito nel sito assecondandone le pregresse condizioni morfologiche. Unico elemento saliente ne sarà la torre, necessario fulcro visivo dalla valle, indispensabile contrappunto all’abside dalla chiesa di Sant’Agostino, riferimento e meta di chi intraprenderà la salita della ritta nuova.

Il progetto è stato menzionato nel concorso di idee: BANCAPERTA - Concorso di idee per la riqualificazione di Villa Gennaioli ad Anghiari.

Gruppo di lavoro: Arch. Marco Portone (capogruppo), Eleonora Bindi, Arch. Nicola Deveteris, Arch. Lorenzo Casi, Arch. Juri Favilli, Arch. Alessandro Masoni

Il castelo di Biscina: proposta di riqualificazione del complesso per un'attrezzatura alberghiero-congressuale. (Pg) 2009

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Stato attuale


Progetto




“ L’esistente [...] rimane inalterato [...] per garantire che anche generazioni future trovino le stesse emozioni che abbiamo trovato noi prima del nostro intervento”.
Werner Tscholl, Architetto.
" Si ricordi, nel nostro lavoro, non siamo noi i protagonisti ma la realtà su cui andiamo ad intervenire".
Domenico Taddei, Architetto.


Il Castello di Biscina è un complesso castellare sorto attorno all’XI secolo.
E' situato in Umbria nel Comune di Gubbio (PG). Dista 15 km dalla stessa Gubbio e altrettanti km da Perugia ed Assisi. La sua particolare posizione ne ha fatto in passato uno dei punti di controllo della valle del Fiume Chiascio. Il toponimo Biscina, infatti, si vuole sia nato proprio dalla morfologia del Chiascio che, in quel tratto, descrive ampie anse tipo una “biscia”. L’ importanza del Castello di Biscina è altresi’ dovuta alla posizione sulla “Strada Municipalia”, antico percorso intrapreso da S. Francesco per giungere da Assisi a Gubbio, oggi denominato Sentiero Francescano. Il Castello è diviso in due parti: Il nucleo originario con alta torre d’avvistamento e la canonica dotata di una piccola chiesetta intitolata a S. Giovanni Battista del 1342. Entrambe le parti si affacciano su una corte interna. Il castello ha subito ingenti danni durante il terremoto che ha colpito il comprensorio dove si situa il manufatto nel 1984. Un primo intervento di restauro, mai completato, è avvenuto nei primi anni ’90 ed ha riguardato solo la parte del castello. La canonica e la chiesa versano oggi in stato di rovina e tutto il complesso è abbandonato. Dopo la fase di rilievo si propone la riqualificazione del complesso da destinare ad albergo-centro congressi.
FUNZIONI:
Albergo da 36 camere (2 delle quali rispondono ai requisiti di visitabilità).
Sala conferenze (interrata) maggiore da 194 posti.
Sala conferenze minore da 62 posti.
Ristorante per 106 persone.
Enoteca.
Palestra dotata di sauna.
Piscina scoperta.
La filosofia progettuale prevede l’inserimento di nuovi volumi al posto di quelli crollati che saranno trattati con materiali contemporanei quali l’acciaio Corten ed il vetro secondo i criteri di riconoscibilità dell’intervento rispetto alla parte storica con una attenzione all’accostamento dichiarato tra vecchio e nuovo con possibilità di rimozione delle strutture ex-novo seguendo i dettami d’intervento del caso. L’intervento prevede inoltre una risistemazione degli interni (riposizionamento corpi scale, apertura nuovi vani ipogei, nuove tramezzature).
English text
The Castle of Biscina is a complex built around the XI century. It is placed in Umbria in the Territory of Gubbio (PG). It’s 15 km from Gubbio and about the same distance from Perugia and Assisi. For its particular position it is one of the checkpoints of the Chiascio River's valley in the medioeval age. The toponimo Biscina was born from the morphology of the Chiascio that, in that stretch, describes wide bends like a "snake" [snake (en.) =biscia (it.)]. The importance of the Castle of Biscina is also caused by the position of its "Road Municipalia", an ancient path undertaken by S. Francis to reach Gubbio from Assisi, known today as the Franciscan Path. The Castle is divided into two parts: The original nucleus with a tall tower of sighting and the Church entitled to S. Giovanni Battista built in 1342. Both parts overlook an inside court.The castle suffered huge damages during the earthquake that struck the district in 1984.A first restauration, never completed, occurred around 1990 concerning only the castle.The church today is a ruin and the whole complex is abandoned. After the measuring phase I propose to transform the complex into a hotel/ congress center.
FUNCTIONS:
Hotel with 36 rooms (2 of which for disabled people).
Great Conference hall (placed underground) with 194 seats.
Smaller Conference hall with 62 seats.
Restaurant for 106 people.
Wine bar.
Gym including a sauna.
outdoor swimming pool.
The project's philosophy intends to replace the ruined elements with new ones, using modern materials like Corten steel and glass, but maintaing the difference between old and new materials visible in those parts where they coesist. The intervent also consists in a restauration of the interior (replacement of staircases bodies, opening of a new space placed underground, new rooms).

Tesi di Laurea.
Relatore: Prof. Ulisse Tramonti
Correlatore esterno: Prof. Domenico Taddei


Modello: Unoadue - Modelli di architettura